L’OBESITÀ INFANTILE

L’obesità infantile è oggi uno dei principali problemi di salute pubblica in Italia e in Europa. Secondo i dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità (sistema di sorveglianza OKkio alla Salute 2023), in Italia il 19% dei bambini tra 8 e 9 anni è in sovrappeso e il 9,8% è obeso, quindi circa il 30% presenta un eccesso di peso . Inoltre, secondo l’ISS, circa un bambino su tre rientra in queste condizioni .

La situazione è più grave nelle regioni del Sud, dove in alcune aree si arriva anche al 40% di bambini in eccesso di peso, mentre al Nord i valori sono più bassi . Per questo motivo, l’Italia si colloca tra i Paesi europei più colpiti, arrivando al 4° posto nell’Unione Europea .

A livello europeo, i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), raccolti attraverso il sistema COSI, mostrano che circa un bambino su quattro è in sovrappeso e circa l’11% è obeso . Complessivamente, quindi, anche in Europa circa un bambino su tre presenta un eccesso di peso, confermando la diffusione del problema .

Le cause principali dell’obesità infantile sono legate allo stile di vita. I dati ISS evidenziano che molti bambini consumano poche verdure e troppi snack zuccherati e bevande gassate, mentre una parte significativa non pratica attività fisica regolare e trascorre molte ore davanti a schermi . Anche il contesto familiare e socio-economico influisce, soprattutto nelle aree più svantaggiate.

Le conseguenze sono importanti: i bambini obesi hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie come diabete, ipertensione e problemi cardiovascolari già in giovane età, e spesso tendono a rimanere obesi anche da adulti. In conclusione, i dati ufficiali dimostrano che l’obesità infantile è un fenomeno molto diffuso e particolarmente rilevante in Italia rispetto alla media europea. Per contrastarlo sono fondamentali la prevenzione, l’educazione alimentare e la promozione dell’attività fisica fin dall’infanzia



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